Warning: preg_match(): Compilation failed: invalid range in character class at offset 4 in /home/customer/www/staging1.untoccodizenzero.it/public_html/wp-content/plugins/pinterest-pin-it-button/includes/simple_html_dom.php on line 1364

Warning: preg_match_all(): Compilation failed: invalid range in character class at offset 4 in /home/customer/www/staging1.untoccodizenzero.it/public_html/wp-content/plugins/pinterest-pin-it-button/includes/simple_html_dom.php on line 684

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/customer/www/staging1.untoccodizenzero.it/public_html/wp-content/plugins/pinterest-pin-it-button/includes/simple_html_dom.php on line 691

Warning: preg_match_all(): Compilation failed: invalid range in character class at offset 4 in /home/customer/www/staging1.untoccodizenzero.it/public_html/wp-content/plugins/pinterest-pin-it-button/includes/simple_html_dom.php on line 684

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/customer/www/staging1.untoccodizenzero.it/public_html/wp-content/plugins/pinterest-pin-it-button/includes/simple_html_dom.php on line 691

Passato il Santo Natale, tra tanto cibo, incontri e famiglia.. quasi mi dimenticavo di voi. Ebbene si. Ma credo che sia umano anche questo.Poter trascorrere le feste insieme alle persone che amiamo e dimenticarci per qualche giorno del web, del diario quasi quotidiano che vi accompagna. Tra racconti, ricette e tradizioni.
Dopo il post dedicato agli agnolotti e alla prima parte del Natale piemontese, ecco a voi cari amici la seconda parte della scheda, opera di Lucia Galasso.
Non mi resta che augurarvi buona lettura e darvi appuntamento al 5 Gennaio, con una piccola sorpresa :)

I dolci rappresentavano il simbolo più festoso del Natale e la loro stessa collocazione al termine del “banchetto” affida loro l’onore e l’onere della chiusura, della massima sintesi, della gloria finale.
Anticamente era il miele a costituire “l’offerta dolce” per propiziare che “l’anno nuovo potesse essere dolce” altrettanto. Il pane è ugualmente rituale per questa ricorrenza da tempo immemorabile, ancor prima del cristianesimo, ed è da questa usanza che provengono non pochi dei grandi dolci natalizi della tradizione italiana.
L’antica usanza del ciocco natalizio ben si ricollega alla simbologia del pane natalizio. Il suc, come era chiamato in Piemonte, doveva bruciare per tutti i 12 giorni natalizi fino all’Epifania, e stava a simboleggiare il Cristo che si era sacrificato per salvare l’umanità, per sostenere l’uomo nel suo viaggio terreno. Bruciando un poco ogni sera per 12 giorni, quanti i mesi dell’anno, esso rappresentava inoltre il sole che, nato al solstizio d’inverno, avrebbe nutrito la terra per un anno intero. Ecco perchè si diceva “Domani è il giorno del pane” e si mangiavano, nel periodo natalizio, dolci a base di farina di cui oggi i più celebri sono il panettone e il pandoro.
Alla fine di ogni banchetto natalizio c’è poi un’altra usanza a cui ci prestiamo per tradizione: il gioco d’azzardo, la tombola, i dadi. Per capire la motivazione di questo nostro giocare dobbiamo rifarci ai saturnali romani, celebrati nella Roma imperiale fra il 17 e il 23 dicembre. Solo durante questo periodo era concesso e favorito il gioco d’azzardo, esso aveva una funzione chiaramente divinatoria.
A Saturno, dio che crea e ricrea il cosmo a ogni ciclo, il grande Prestigiatore, era deputato questo tipo di gioco-oracolo, che aveva chiaramente il compito di capire la collocazione di ogni persona nel cosmo all’inizio del nuovo anno. Per questo motivo si dice che durate il periodo natalizio è possibile pre-vedere l’anno nuovo. E se nel gioco della tombola si è ormai dimenticata questa funzione divinatoria, alcuni proverbi la rammentano a proposito dei 12 giorni. Le calende della festa del sol le mostra al mondo quel che Cristo ‘l vol afferma un proverbio istriano, che denuncia chiaramente la sua origine precristiana.
Secondo un’usanza estesa in tutta Europa, osservando i 12 giorni che vanno da Natale all’Epifania è infatti possibile trarre pronostici sull’andamento dell’anno.

Testo a cura di Lucia Galasso