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Il primo viaggio in Olanda per me è stato una vera scoperta. L’ho sempre immaginata una terra fredda, distante, piovosa. Invece mi sono ritrovata a scoprire un paese ( e un popolo ) accogliente, gentile e caloroso. Moderno, civile e rispettoso. Cose che da noi mancano da troppo tempo: rispetto e civiltà.

Te ne accorgi già facendo i primi passi fuori dalla metropolitana:, nessuna carta per terra, niente sigarette o i rifiuti indesiderati dei cani, non tanto per i cani, quanto per la mancanza di rispetto dei padroni.
I mezzi di trasporto funzionanti, le migliaia di biciclette che ti fanno restare a bocca aperta, che se non fai attenzione, al contempo, ti schiacciano senza pensarci due volte. Sì perché in Olanda le bici hanno sempre la precedenza, pure sui pedoni. Figo eh? Biciclette di tutte le fogge, misure e colori, quelle con il cassone in abs o legno per portare i bambini all’asilo o scuola. Bici scuolabus (giuro, esistono, guardate la foto sotto) un giovanotto che spinge una specie di carrello carrozza a 6 posti, pieno di bambini cinguettanti. Da noi una roba simile non sarebbe permessa per il semplice fatto che la automobili hanno la precedenza su qualsiasi cosa circoli e in effetti veder trasportare i bambini così a Torino mi farebbe un certo effetto.

E poi il cibo. Chi pensa che in Olanda si mangi male ha sbagliato i suoi calcoli! Abbiamo trascorso piacevoli momenti tra caffè, bistrot, ristoranti e cocktail bar, ho scoperto una cucina moderna, nuova, diversa e divertente. Una cultura gastronomica sopraffina. L’unico rammarico è non aver assaggiato nemmeno una birra. Ma ci torno, tranquilli. Ci sono ancora tante cose da vedere, scoprire ed assaggiare.

Il mio viaggio a Rotterdam, città giovane e dinamica.

Rotterdam

Ci ho preso gusto con le mappe. Mi diverto un mondo a trascrivere le note e i miei appunti sui luoghi, raccontare le esperienze.
Quando sono tornata dal viaggio a Rotterdam ho pensato che fosse la destinazione perfetta per creare una nuova mappa per raccontare la città in modo alternativo, ma sopratutto comodo per chi come me usa i potenti mezzi tecnologici a disposizione (in questo caso un iPhone). Avere a portata di mano tutto, in un solo apparecchio lo trovo a dir poco geniale. Così eccola qui, la mia mappa foodie dedicata a Rotterdam, ci troverete tutto quello che abbiamo fatto nei 4 giorni di viaggio, le foto che trovate nella mappa sono le mie, mi piace personalizzare le puntine, un lavoro lungo e laborioso ma sono molto contenta del risultato.

Nell’articolo qualche consiglio e nota turistica per conoscere Rotterdam: con un paio di scarpe comode e tanta voglia di camminare scoprirete una città ricca di spunti, tra artearchitettura, design e gastronomia. Una vera sorpresa per me. Una piccola digressione a Schiedam, tra una distilleria storica e uno speak easy, ovviamente sullo speak easy non posso dire troppo per non svelare il luogo dove si nasconde. Però potrò suggerirvi come fare vostra la modalità di prenotazione ;-)

Ogni puntina sulla mappa ha diverso significato: la legenda che trovate sulla sinistra vi spiega se si tratta di un caffè, un bistrot, una deli bottega, un ristorante o un luogo di interesse storico/culturale. Trovo sia molto più comodo e semplice da consultare. Basterà cliccare sul simbolo ‘visualizza mappa ingrandita‘ in alto a destra e seguire le indicazioni.

Rotterdam, cosa fare: moltissime cose, tra design, architettura, è anche la città perfetta per foodies.

Sul sito dell’ente del turismo di Rotterdam troverete tanti spunti su attività, visite, appuntamenti, arte. Un fine settimana sarà più che sufficiente per andare alla scoperta della città, dei suoi canali, della storia. Se disponete di più tempo, diciamo 4-5 giorni, potrete spingervi anche fuori Rotterdam e visitare Schiedam e L’Aia, collegate dalla metropolitana, direttamente dalla Stazione Centrale.

Markthal Rotterdam

Da non perdere: un’intera mattina (o la giornata) a Katendrecht, tra i vecchi docks. Visitate l’Hotel New York, si trova in quello che era il palazzo della Holland America Lines. Da qui gli emigranti partivano alla volta degli Stati Uniti, alla ricerca di un nuovo futuro e un po’ di fortuna.
Luchtsingel, un ponte pedonale costruito con più di 17.000 tavole di legno, lungo 400, metri collega tre quartieri del centro. Prima struttura pubblica realizzata da un’iniziativa di crowd-funding. Il progetto ‘I made Rotterdam‘ ha consentito di vendere più di 8000 tavole di legno per la costruzione del ponte.

Hotel New York Rotterdam

Il Markthal (il mercato coperto di Rotterdam) il primo mercato alimentare coperto ad ospitare appartamenti residenziali. Inaugurato nel 2014. La sala ha un altezza di 40 metri per circa 95.000 mq di superficie: ospita un centinaio di bancarelle di cibo fresco, 15 negozi e botteghe e 8 ristoranti. Un vero proprio vasetto del miele per foodies come noi :)
Una passeggiata sul ponte Erasmus, che collega la parte Nord e Sud della città.

Schiedam, potrete immergervi in un’atmosfera d’altri tempi, prenotando una visita alla Distilleria Nolet, fondata nel 1691, giunta all’undicesima generazione: la visita inizierà dal mulino a vento, struttura in passato essenziale per la produzione dell’alcool e i distillati, partendo proprio dalla macinazione del frumento. A Schiedam esistevano (ne sono rimasti solo alcuni) i mulini più del mondo (33 metri), costruiti per sovrastare le case e permettere alle loro pale di funzionare al meglio. Alcuni sono ancora in uso per la produzione di farine per i forni della città, in totale i vecchi mulini rimasti sono solo 5. Quello della Nolet fa parte della nuova struttura dello stabilimento. Qui si producono prevalentemente Gin, Vodka, Jenever. I primi due esportati all’80% , il Jenever (Gin Olandese) è prodotto quasi esclusivamente per uso nazionale. Il jenever fu inventato in Olanda nel XVI secolo e inizialmente fu usato come medicinale. Nel XVII secolo il jenever diventò un liquore prodotto da centinaia di distillerie [link alla pagina dell’Ente del Turismo]

Info per visita al Museo del Jenever 

Nolet Distillery, Schiedam: gli uffici originali

Il processo di distillazione del Gin, Nolet Distillery

A Schiedam abbiamo avuto l’esperienza più alcolica del viaggio: per un errore sulla tabella di marcia, la visita allo Speakeasy di Loopuyt Gin è stata spostata in tarda mattinata (in origine era prevista alle 17): 7 cocktail a base di gin in circa un’ora e mezza. Sfido chiunque a non avere le traveggole dopo :) Per poter accedere al locale non dovrete far altro che acquistare una bottiglia del loro Gin, aprire il tappo e mandare una mail per prenotare il vostro posto al bancone del bar. Tutto molto segreto, perché il locale, come tutti gli speakeasy, ha una copertura, un’attività reale che nasconde il bar.

Loopuyt Gin Distillery: ingredienti per la produzione del Gin

Dove mangiare, qualche spunto:

OP HET DAK
Dal caffè di prima mattina al light lunch. Perfetto, luminoso e con una bella vista, situato proprio sopra il famoso ponte Luchtsingel. Orto con cucina.Merita una visita (forse anche più di una)

FG FOOD LABS
(Doppia) formula vincente per lo chef patron Geurds: un locale sdoppiato nella location ma non nell’idea di cucina. Originario di Aruba, mescola cucina francese a spezie ed erbe, creando uno stile unico. Il bistrot una stella Michelin, il ristorante due stelle Michelin. Prenotate un pranzo o una cena. Merita.

ALOHA
Ottima cena vegana: un po’ cocktail bar, un po’ bistrot/ristorante. Degustazione di vini in abbinamento ai piatti. Consigliassimo

LILITH OP DE KAAP
caffè e tè, dolcetti, muffin e torte. A Katendrecht. Perfetto per uno spuntino.

POSSE
Un po’ vintage & modernariato, un po’ caffè, un fotografo che all’occorrenza diventa chef. Una location pazzesca. Tutto questo da Posse. Don’t miss.

FENIX FOOD FACTORY
Negozio di delicatessen, bottega, ristorante, birreria artigianale, forno, gelateria. Un autentico hub. Comprate il vostro tagliere, che diventa piatto, per 15 € e scegliete cosa ordinare da mangiare. Ci piace!

THE SUICIDE CLUB
prenotate un tavolo, salite all’ottavo piano con il montacarichi, sedetevi al bancone e ordinate un Unicorns & Lions. Stuzzicate l’appetito con qualche bocconcino preparato dallo chef: come Russian roulette, immaginate del perché si chiama così :) Bella vista dalla terrazza. Un lungo aperitivo che può diventare cena+ dopo.

Unicorn & Lions *The Suicide Club Rotterdam*

Russian Roulette @ The Suicide Club

Lunch at FG FOOD LABS

articolo realizzato in collaborazione con l’Ente del Turismo Olandese